I Sistemi di allerta, cosa sono? La big question che attanaglia gli imprenditori di tutta Italia, vi verrà spiegata in questo articolo in modo tale da avere una buona panoramica su questa realtà, modificata a seguito del Nuovo Codice sulla Crisi d’impresa.

 

I Sistemi di allerta, come riportato dalle nuove misure introdotte nel Codice della Crisi d’impresa, formalmente funzionano da campanelli di allarme per le imprese nel caso in cui dovessero trovarsi in situazioni di pericolo.

Sono quindi necessarie queste misure preventive affinché l’impresa possa salvaguardarsi da situazioni irreparabili, a questo scopo il nuovo Codice sulla Crisi d’impresa, all’art 13 introduce degli indicatori di crisi per evidenziare squilibri dal punto di vista patrimoniale, reddituale o finanziario.

Motivo dell’introduzione di questi indicatori sono stati:

  1. La mancanza di una crescita nella produttività delle imprese italiane, poiché vi è una forte carenza di azioni strategiche con un planning definito;
  2. Preponderante presenza di piccole, medie imprese che seppur un progetto geniale, hanno difficoltà nella gestione manageriale, immissione del prodotto nel mercato e una bassa capitalizzazione, principalmente dovuto al fatto che il loro capitale è interamente finanziato da banche;
  3. Aziende zombie, l’Italia è colma di queste imprese che tecnicamente sarebbero fallite ma vengono tenute in piedi per volontà statale o di investitori bancari creditori, creando così distorsioni di mercato ossia, difficoltà nell’ottenimento di investitori creando diffidenza nei progetti meritevoli, aumentando di conseguenza il rischio d’impresa;
  4. Creazione di NPL (non-performing loan), cioè stock di crediti deteriorati che danneggiano l’immagine delle nuove start-up/PMI innovative.

L’obiettivo che si prefissa di raggiungere il team di legali guidato dall’Avv. Luigi Scrosati in collaborazione con Zyme Advisoring S.r.l è quello di fornire una totale consulenza legale, amministrativa e finanziaria in modo tale da prevenire ogni qualsivoglia di danno alla salute dell’impresa assistita.

Il Nuovo Codice della Crisi d’impresa, è rivolto a tutte le imprese (imprenditori individuali, imprenditori
collettivi, imprese agricole,imprese minori, imprese soggette a liquidazione amministrativa e Start-up/PMI innovative).

Previsioni particolari per PMI con un:

  • Totale dell’attivo patrimoniale pari ad Euro 4 milioni;
  • Totale di un ricavo vendite pari ad Euro 4 milioni;
  • Numero di dipendenti medio di 20 unità.

Quest’ultime hanno l’obbligatorietà di nominare un revisore legale dei conti esterno ed un collegio sindacale.

Mentre per le Grandi Imprese si presuppone che abbiano degli organi di controllo predisposti al rilevamento della crisi, per loro sono previste delle misure premiali, ove ricorra la necessità.

Tuttavia, è importante ribadire che l’applicazione del Codice fornisce dei vantaggi per le imprese che hanno un beneficio molto sostanzioso che il team di Cluster Legal Engineering è capace di far fruttare a pieno.

I vantaggi che si conseguono dal Codice sono:

  • Continuità aziendale, linee guida da seguire per la riuscita dell’immissione del prodotto nel mercato e della sua riuscita;
  • Prevenzione delle crisi d’impresa e miglioramento dell’asset aziendale;
  • Crescita del business, fiducia dei creditori e stakeholders con un planning preciso e accurato;
  • Misure premiali con riduzione di interessi su debiti bancari, riduzione di sanzioni fiscali ecc.
  • Mancanza di applicazione della responsabilità civile e penale per imprenditore, amministratori e sindaci in caso di insolvenza;

Per maggiori informazioni su come ottenere un’efficiente e completa consulenza in materia di Sistemi di allerta contattare il team dei Sistemi di Allerta al seguente indirizzo email: sistemidiallerta@clusterlaw.net.